Ultima modifica: 20 Novembre 2019

Radio freccia azzurra

20 novembre 2020: nasce RFA – SEZIONE VAL DI CECINA

Nell’anno del Centenario dalla nascita di Gianni Rodari nel trentennale della Convenzione dei diritti dell’infanzia, abbiamo il grande piacere di presentare un’intera, nuova sezione di RADIO FRECCIA AZZURRA, con all’interno 18 contenuti disponibili, insieme a diversi altri in arrivo.
Questo grande lavoro, avviato nel 2017 e “cresciuto” in Val di Cecina nell’a.s. 2018/2019, è stato possibile grazie al Piano Educativo di Zona, sostenuto dal Cred Val di Cecina, che ha permesso i diversi incontri del Tavolo dei referenti dei vari istituti comprensivi della zona, insieme ad un corso di formazione di 25 ore – la maggior parte delle quali di ricerca/azione nella comunità classe formata da bambine, bambini e docenti.
Nella regione Toscana questo modello può funzionare e sarebbe da raccontare, condividere e adattare altrove.
I contenuti radiofonici sono stati realizzati grazie alla fantasia, all’impegno e alla volontà di bambine, bambini e insegnanti, all’interno di un processo che ha privilegiato l’apprendimento cooperativo, i centri d’interesse del gruppo insieme agli approfondimenti tematici degli insegnanti. I programmi radiofonici spaziano dalla fiaba sonora alla forma intervista, passando per la musica, il clima e l’ambiente, la storia, la letteratura, l’intercultura, lo sport, l’apprendimento della lingua, i progetti di continuità orizzontale e verticale, la religione, il mito, l’arte, la geometria, i rotocalchi sulle descrizioni di esperimenti artistici o scientifici. E molto altro ancora.
Un grazie particolare alle istituzioni che ci hanno creduto e scommesso, dotando le scuole dei kit radiofonici, credendo nei tempi lenti e giusti della condivisione e nella produzione di saperi intergenerazionali all’interno della scuola.
Un grazie ai referenti del Tavolo Arte, Teatro e Musica che ho il piacere di coordinare, al loro lavoro rigoroso di chiarezza e contaminazione entusiasta con le loro colleghe e colleghi.
Un ringraziamento profondo a docenti e insegnanti che hanno creduto nell’apprendimento cooperativo, provando ad usare tecnologie nuove e grammatiche fantastiche “antiche” per inventare storie e adattare le conoscenze alle forme “bambine” della comunicazione. E che non si sono mai arrese alle prime difficoltà, scoprendo anzi il piacere di divertirsi insieme e con i loro gruppi.
E naturalmente un grazie a tutte le bambine, i bambini, ragazze e ragazzi che ci hanno messo testa, corpo, passione per immaginare tutto quello che qui dentro è possibile ascoltare.

Così, attraverso questo progetto, pensiamo che gli articoli 12 (il diritto di essere ascoltati su tutto) e 13 (il diritto di esprimersi attraverso qualsiasi linguaggio) della Carta dei diritti, siano stati rispettati.. insieme a diversi altri.

Buon ascolto e buon 20 novembre 2019